Invio Corrispettivi Telematici

Il 1° luglio 2019 scatterà l’obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi per i soggetti passivi IVA che effettuano operazione di commercio al minuto ad assimilate con un volume d’affari su base annua superiore a 400 mila euro (ai sensi dell’articolo 22, del Dpr 633/1972). La trasmissione dei dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate fa decadere l’obbligo di tenuta del relativo registro (di cui all’articolo 24 del Dpr 633/1972).

L’adempimento potrà essere realizzato avvalendosi di registratori telematici o di server telematici i cui modelli siano stati approvati dall’Agenzia delle Entrate, per garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati oppure, in alternativa, utilizzando una procedura web che sarà messa a disposizione sul sito dell’Agenzia stessa. Tali dispositivi, al momento della chiusura giornaliera:

  • generano il file XML contenente i corrispettivi di giornata;
  • appongono il sigillo elettronico avanzato dell’Agenzia delle Entrate al file XML;
  • trasmettono telematicamente il file XML sigillato all’Agenzia delle Entrate.

I Registratori Telematici  (RT) sono predisposti per certificare i corrispettivi di vendita rilasciando i cosiddetti documenti commerciali, ovvero emettendo fattura elettronica anche semplificata, sottoscrivendo a fine giornata digitalmente con sigillo elettronico dell’Agenzia delle Entrate il flusso dati al fine di trasmetterlo al fisco con cadenza giornaliera e in maniera automatizzata, pertanto gli scontrini cartacei non saranno più ammessi. Lo stesso accade anche per le ricevute fiscali che, di fatto, saranno sostituite dal «documento commerciale» (Agenzia delle Entrate provvedimento 99297/2019).

Inoltre, il Dm del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» il 18 maggio rimanda l’obbligatorietà dell’invio telematico del documento commerciale al 1° gennaio 2020, per una serie di operazioni quali quelle connesse o collegate alle escluse dalla certificazione nonché per quelle “marginali”, ovvero per le quali nel 2018 di ricavi o compensi in misura non superiore all’1% del volume d’affari complessivo dell’operatore: tali esclusioni operano a prescindere dal volume d’affari realizzato nel corso del 2018 dall’operatore. (A. Mastromatteo, B. Santacroce, Corrispettivi Telematiciesonero a tempi dall’obbligo di invio, il Fisco, Norme & Tributi)

Nel caso, invece, di operatori economici che effettuano vendite caratterizzate dalla consegna del bene non contestuale all’esecuzione della transazione commerciale ma solo successivamente, e per le quali è previsto l’esonero della certificazione dei corrispettivi (per esempio vendite tramite e-commerce o vendita eseguita da un distributore automatico), gli stessi siano esonerati dall’obbligo.

A fronte di questo nuovo adempimento si consiglia di verificare se si rientra tra i soggetti obbligati che con un volume d’affari superiore ad euro 400.000 annui  (chiarimento risoluzione N. 47/E dell’Agenzia delle Entrate – Articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 – Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi – Volume d’affari superiore a 400.000 euro).  In caso affermativo, contattare il proprio fornitore hardware per procedere all’aggiornamento del registratore di cassa o stampante fiscale, oppure acquistare un nuovo registratore telematico.